Impianto dente: Cos’è e quando si usa?

Impianto dente: Cos’è e quando si usa?

Impianto dente: Cos’è e quando si usa?

Impianto dente: Cos’è e quando si usa?

L’impianto dentale viene utilizzato quando è necessaria la sostituzione di uno o più elementi dentari. Per correggere questi piccoli difetti dentali vengono utilizzate delle radici artificiali in titanio che si andranno ad integrare biologicamente nelle gengive. Questo processo si chiama osseointegrazione e consentirà l’applicazione di una protesi fissa.

Cos’è l’impianto dentale?

L’impianto dentale è costituito da una vite (molto piccola) in titanio che andrà a sostituire la radice naturale mancante. Esso verrà inserito all’interno dell’osso (ove prima era collocato il dente naturale) e, grazie alle proprietà di biocompatibilità del titanio, si andrà ad integrare perfettamente con esso, fino a diventare un perfetto punto di ancoraggio per il dente sostitutivo.

Vantaggi e caratteristiche

Gli impianti, come abbiamo visto, sono elementi in titanio che andranno a sostituire la radice e il dente mancante proprio con lo scopo di rimpiazzarlo in tutte le sue funzionalità, dalla masticazione del cibo fino alla correzione di qualche difettuccio che pregiudica l’immagine meramente estetica del nostro sorriso.
Sentirsi bene con sé stessi non è sbagliato ed è comprensibile voler rendere la propria risata un piacere per gli occhi, oltre che per le orecchie.

Impianto dente: Cos’è e quando si usa?

Operazione chiurgica: come viene eseguita?

L’operazione sarà molto rapida, effettuata in anestesia locale in pochi minuti. Quali sono i passaggi dell’operazione?

– Anestesia della gengiva interessata
– Esecuzione di una piccola incisione per separare la gengiva dall’osso
– Incisione della parte estrema dell’osso
– Una volta creato il foro, dovrà essere allargato per consentire la misura necessaria
– L’osso verrà mantenuto idratato per tutta la durata dell’operazione
– Inserimento dell’impianto all’interno della fessura creata
– Avvitamento dell’impianto
– Applicazione di una vite che aiuterà la gengiva durante la guarigione
– Applicazione dei punti di sutura

Una volta eseguita questa prima operazione ci vorrà indicativamente un mese per rimarginare il taglio e ricostituire la gengiva. Sarà poi necessario un secondo piccolo intervento per:

– Svitare la vite inserita precedentemente
– Prendere l’impronta della posizione dell’impianto nella dentatura
– Scegliere la misura corretta per il nuovo dente
– Estrazione dei punti di sutura

L’impianto dentale è doloroso? Assolutamente no, l’operazione per la realizzazione di un impianto dentale è ormai una routine per molti professionisti. L’intervento non causerà dolore grazie all’anestesia e non sarà per nulla traumatico.

I benefici dell’operazione

Il tasso di successo riscontrato in queste operazioni è altissimo, parliamo del 99,9 %. Utilizzare l’impianto non andrà in alcun modo ad influire sugli altri denti a differenza dei ponti, fornirà una stabilità perfetta e preverrà l’atrofia. Un impianto dura tutta la vita e rappresenterà nella maggior parte dei casi una soluzione definitiva al dente mancante.

Spesso, lasciandosi condizionare dalla paura di sottoporsi ad un trattamento dentale, lo si procrastina nel tempo, giudicandolo talvolta addirittura superfluo. In realtà la perdita dei denti non pregiudica solo l’aspetto estetico ma anche tante altre funzionalità del cavo orale, andando ad influire negativamente anche sul nostro benessere psicofisico.

L’edentulismo (ossia la mancanza dei denti) va ad intralciare anche il processo di digestione, poiché l’assenza di uno o più denti espone al rischio di malfunzionamenti la funzionalità dell’apparato dentale implicata nella corretta masticazione del cibo. Inoltre, la mancanza di denti per un lungo periodo può facilitare il riassorbimento osseo mascellare e mandibolare e dunque incidere negativamente sul modo di parlare di un individuo.

Vi consigliamo pertanto di non procrastinare e di richiedere, se necessario, un consulto medico quanto prima possibile.

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